Sicurezza online: da dove cominciare

Per rubare un account quasi mai servono attacchi sofisticati: basta una password riutilizzata o un clic su un link falso. Poche buone abitudini chiudono queste porte meglio di qualsiasi app, e usare una VPN è solo una di queste.

Di Maciej Włodarczak · Aggiornato:

Password

Di solito va così: un sito su cui un tempo avevi creato un account subisce una violazione. I criminali prendono l’elenco di e-mail e password e lo provano in automatico su posta, banche e negozi online. Se riutilizzi la stessa password, il problema di un’azienda diventa un tuo problema ovunque.

Un password manager risolve la questione. Crea password lunghe e casuali e le inserisce al posto tuo, così l’unica da ricordare è quella del manager stesso. Se preferisci non installare nulla, quelli integrati nei browser e negli smartphone oggi funzionano bene.

Autenticazione a due fattori

Attivala almeno per posta, banca e social network. Le app di autenticazione e le chiavi hardware sono le opzioni più robuste. I codici via SMS sono meglio di niente, ma sono i più facili da intercettare. Sempre più servizi supportano anche le passkey, che sostituiscono del tutto la password.

Aggiornamenti

Le patch di sicurezza per sistema operativo, browser e app chiudono falle che qualcuno conosce già e sta sfruttando. Gli aggiornamenti automatici sono la protezione più semplice che puoi attivare. Vale anche per il router, a cui la maggior parte di noi pensa solo quando smette di funzionare.

Phishing

Un SMS che chiede di pagare le spese di spedizione di un pacco, un’e-mail «dalla tua banca» su un conto bloccato, un messaggio di un amico che ti chiede un codice. Lo schema è sempre lo stesso: urgenza più un link. Bastano poche regole per difendersi:

  • non cliccare sui link nei messaggi che non aspettavi, vai tu direttamente sul sito,
  • controlla la barra degli indirizzi prima di digitare una password,
  • ricorda che la tua banca non ti chiederà mai la password o i codici monouso al telefono o via SMS,
  • considera la fretta un segnale d’allarme, non un motivo per sbrigarti.

Wi-Fi pubblico

La rete del bar o dell’aeroporto la condividi con degli sconosciuti e non hai idea di come sia configurata. Un falso hotspot chiamato «Airport_Free_WiFi» può intercettare il traffico di chiunque si colleghi. La VPN cifra i dati sul tuo dispositivo prima che partano, quindi un intermediario non può leggerli. Trovi una breve lista di controlli in VPN sul Wi-Fi pubblico.

Meno dati, meno rischi

Ogni account che non usi più è un altro punto da cui i tuoi dati possono uscire. Vale la pena fare pulizia ogni tanto e controllare quali app sul telefono hanno accesso a posizione, contatti o microfono. Un browser che blocca i tracker limita ciò che i circuiti pubblicitari sanno di te. Cosa aggiunge una VPN a tutto questo lo vediamo in Anonimato online.

Backup

Ransomware, un disco che si guasta, un telefono perso: in ogni caso a salvarti è il backup. Una buona regola: tre copie dei dati su due tipi di supporto diversi, con una conservata altrove, per esempio nel cloud.

Il ruolo della VPN

La VPN protegge la connessione. Cifra il traffico, nasconde il tuo indirizzo IP e ti permette di scegliere da quale paese sembri collegarti. Non sostituisce password robuste né aggiornamenti, ma chiude una falla a cui la maggior parte delle persone non pensa mai. Se ne cerchi una, parti dalla mappa e dal confronto tra provider.